La scommessa vinta dell’Ennesimo Film Festival

Comunicato Stampa n. AV208/160531

La scommessa vinta dell’Ennesimo Film Festival

Si pensa al prossimo anno

 

450 spettatori, sopra ogni previsione, 3000 corti giunti da tutto il mondo, 21 selezioni: con questi risultati si è chiusa con successo la prima edizione dell’Ennesimo Film Festival svoltosi lo scorso weekend al Teatro Astoria di Fiorano Modenese, per cui gli organizzatori Federico Ferrari e Mirco Marmiroli hanno già iniziato a pensare a quella del prossimo anno, che vuole coinvolgere le scuole e allargarsi ad altri eventi collaterali perché, dicono: “A Fiorano e nel distretto ceramico c’è ancora tanta voglia di cinema e il genere del cortometraggio è particolarmente apprezzato. Vogliamo ringraziare il Comune di Fiorano, lo staff, la Regione Emilia-Romagna, Arci Modena, Laboratorio Immagine, BPER Banca, Casa Lab e il team Moka di Esc”.

L’assessore Morena Silingardi credere nella utilità di garantire al distretto una rassegna di corti di livello internazionale che può svilupparsi in più direzioni, come è stato fatto quest’anno con il workshop “I costumi per il cinema” con Francesca e Roberta Vecchi».

Il premio del pubblico è andato a ‘Les Frémissements du thé’ (The way of tea) del francese Marc Fouchard. ambientato in una cittadina nella Francia del Nord e racconta l’ingresso di Alex, un giovane skinhead, nel negozio di alimentari di Malik. La Giuria, composta da Luca Cechet Sansoè, Guglielmo Favilla e Antonio Bigini ha assegnato l’Ennesimo Premio della Giuria a Réplique del francese Antoine Giorgini, che racconta del giorno dell’audizione di Tony per una scuola di teatro, premiato “per la maturità della scrittura e della regia, capace di raccontare, con i volti, le parole e i gesti di giovanissimi attori debuttanti, sorprendentemente giusti e misurati, la difficoltà dell’emarginazione sociale, l’ansia di riscatto e la crudeltà dei rapporti sociali in una società classista, individualista ed egoista”. La giuria ha inoltre assegnato aBarbara di Yannick Privat una Menzione Speciale “per la capacità di rompere lo specchio mistificatorio della società dello spettacolo, svelando i complessi conflitti della società francese, ma non solo, e le sue esplosive nevrosi, attraverso un racconto corale incarnato da un eccellente cast tutto al femminile e con un finale che lascia a bocca aperta”.

 

Fiorano Modenese 31 maggio 2016

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