Il Comune di Casalgrande incontra i proprietari immobiliari, le associazioni di categoria e gli studi tecnici per riqualificare il centro e le frazioni

Il Comune di Casalgrande incontra

i proprietari immobiliari, le associazioni di categoria e gli studi tecnici

per riqualificare il centro e le frazioni

Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 6 aprile l’incontro tra il Comune di Casalgrande – presenti il Sindaco Alberto Vaccari, l’assessore alla cultura e al commercio Silvia Taglini, l’assessore al bilancio Marco Cassinadri, i tecnici dell’ente – e i proprietari immobiliari, le associazioni di categoria e gli studi tecnici del territorio. La ragione? Illustrare l’avviso pubblico per il riuso a fini commerciali e sociali degli immobili dismessi a Veggia, Salvaterra e Casalgrande centro. L’obiettivo? Spingere i proprietari ad affittare negozi e laboratori per arti e mestieri inutilizzati usufruendo di un abbattimento della TASI per 3 anni e, in caso di interventi di manutenzione straordinaria, dell’IMU. In cambio gli affittuari otterranno canoni di affitto concordati e non modificabili fino al primo rinnovo contrattuale oppure, se provvederanno alle opere di manutenzione, la locazione gratuita.

Tali spazi dovranno essere utilizzati per scopi determinati: artigianato di servizio all’impresa e alla persona, temporary shop, mercatini o esposizioni temporanei, eventi, teatri, laboratori didattici, parchi gioco diffusi, attrezzature sportive autogestite, playground, orti sociali, giardinaggio collettivo, parchi urbani e altri ancora. Non sono tuttavia ammesse le sale giochi, i centri scommesse e simili, coerentemente con la campagna di lotta al gioco d’azzardo che l’Amministrazione promuove. La manifestazione d’interesse (non vincolante) dev’essere inviata per lettera o alla PEC casalgrande@cert.provincia.re.it entro sabato 29 aprile; l’avviso e la modulistica sono scaricabili dal sitowww.comune.casalgrande.re.it.

Per il Sindaco Alberto Vaccari “il guadagno sarà comune: agevolazioni per i proprietari, affitto ribassato e bloccato per gli affittuari, spazi vivi per tutta la comunità. Un circolo virtuoso che consentirà di rilanciare le attività del territorio consentendo crescita culturale, sviluppo economico e coesione sociale”.

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